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è poi questo, che d’un viaggio ti cambia: l’esperienza. È da questo principio, che il turismo esperienziale nasce. Un turismo lento, silenzioso e ben lontano da quello di massa, che si rivolge a viaggiatori consapevoli, rispettosi ed amanti della natura nel suo senso più ampio. È un turismo fatto di emozioni, di contatti umani e di riflessioni intime. Un turismo che pone il viaggiatore in connessione profonda con un Paese, col suo popolo e con se stesso.



 
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LE CAMERE



E’ una casa elegante ed insolita. solitaria, ideale per chi cerca un soggiorno esperienziale.

che può essere affittata come casa-vacanze o guest-house. diventa.. a seconda del momento

Ideale per chi è sostenitore di un turismo sostenibile, che cerca la solitudine

L’architettura è tipica delle antiche dimore rurali delle Dolomiti.

Gode infatti dell’aurea di tutti gli artisti e personaggi pensanti che l’anno attraversata.





La Pita Agordina è ricavata da un’antica dimora rurale tipica delle Dolomiti. Costruita nei primi ‘900, è stata a servizio dell’attività agricola dei suoi abitanti fino al 1996, anno in cui fu acquistata dal pittore e regista Francesco Bortolini, che la scelse perchè era cosi elegante e solitaria. Nato ad Agordo nel 1948, Francesco lavorò per 35 anni in Rai come autore di programmi televisivi e documentarista, anche se gli esordi furono nel cinema come aiuto di Rossellini. Parallelamente, scoprì un grande amore e talento per la pittura



Ha vissuto tra Agordo e Belluno fino a 19 anni, poi a Roma per l’Università, quindi ancora ad Agordo come insegnante di lettere alla fine degli anni Sessanta. Torna poi a Roma dove inizia il suo lavoro di autore, regista, mente e voce di programmi, documentari, servizi. Fino alla pensione e alla decisione di tornare a La Valle Agordina. Per tre motivi, raccontò sul Corriere delle Alpi: per il paesaggio, per il dialetto e infine per la mancanza di alternative: «In un momento in cui tutti vanno dappertutto, mi sembra sensato non voler andare da nessuna parte».

Franesco trascorse molti anni a Roma dove



Franesco trascorse molti anni nel mondo della televisione e della pittura, Francesco decise di ritirarsi qui. La casa diventò luogo d’incontro di personaggi di spicco nel mondo dell’arte e della cultura. Con grandissima sensibilità e gusto, Francesco dedicò l’ultima parte della sua vita a ristrutturare



la casa in maniera da valorizzarne l’essenza, senza alternarne la natura. Ancora oggi, molti dei suoi quadri e di quadri selezionati da lui sono presenti all’interno della casa.

A pochi anni dalla sua scomparsa, la nipote Giulia Bortolini, appassionata di arredamento e hospitality, decise di trasformare questa bellissima struttura in una casa vacanze.

La ristrutturazione di questa antica dimora, vecchia cent’anni è stata messa in atto dal pittore e regista Francesco Bortolini, che dopo 30 anni a lavorare in Rai, a Roma, decise di trasferirsi qui. Francesco sosteneva che ‘‘in un mondo in cui tutti hanno la frenesia di andare dappertutto, sembrava sensato fermarsi qui’’.

tipica abitazione di montagna, provvista di un granaio

borgo medievale



LA STORIA

La casa, costruita nei primi ‘900, è un antica dimora di montagna, ex atelier di un talentuoso regista e pittore locale, che dopo aver lavorato gran parte della sua vita per la televisione e nel mondo della pittura, decise nel 1997 di fermarsi qui.




la valle agordina

La Pita è situata a La Valle Agordina, un tranquillo paese della provincia di Belluno a 816 m/slm, alle porte del Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi. La vallata è racchiusa da splendide montagne, prima fra tutti la maestosa catena del San Sebastiano. La Valle Agordina è bella anche nei suoi tratti semi disabitati, dove la vita di un tempo permane, nel larice grezzo delle antiche abitazioni, nelle sue pietre, nelle fontane e nei lavatoi, nei vicoli attraversabili soltanto a piedi.

La Valle Agordina vanta uno dei più ambiti e scenografici passi montani, il Passo Duran, famoso per le gare ciclistiche e per la sua bellezza. Da qui si accede alla Valle di Zoldo, altrettanto interessante dal punto di vista paesaggistico.

Il paese è attraversato dai torrenti Bordina e Missiaga, che da sempre hanno influenzato nel bene e nel male, la vita del paese.

I boschi ed i monti che circondano il paese e che offrono uno spettacolo variopinto e diverso in ogni stagione. Un tempo fornivano la maggior parte dei prodotti dell'economia locale e sono ancora disseminati dei segni di questa attività agricolo pastorale.