LE TWINS

Al primo piano, anzi, al primo pianerottolo, troviamo due camere con il loro bagno in comune.

Siamo io, mai moglie e i miei figli e per un paio di notti va bene.

La vista è sul monte di fronte, il monte Cielo.

Bagno con vasca anni ‘70.

Una vite cerca di entrare dalla finestra e la lasciamo fare.

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LA BOTOLA

Saliamo una rampa di scale e ci ritroviamo nel cortile esterno sul retro. Alquanto bizzarro. C’è un quadro di una suora che beve una birra.

C’è un letto alla francese, uno spaziosissimo armadio e un bagno con doccia.

Aspetta, ma qui c’è una botola…!

Abbasso la scala agganciata al soffitto, salgo le strette scale a pioli, apro la botola e mi ritrovo in un graziosissimo soppalco con due letti singoli a pavimento.

Sarà divertente ed intimo dormire qui, è…nascondiglio.

La nostra camera ha un ingresso indipendente, da dietro, raggiungibile da uno stretto sentiero in pietra.

Il sentiero non è dei più agibili, ma sa di storia.

IL GRANAIO

Saliamo al terzo piano, apro per curiosità una porta di legno nascosta.

Uh, ma guarda che meraviglia!

Stanotte dormiremo in un ex granaio. Strano, c’è ancora odore di fieno!

Sono i tatami che profumano ancora di paglia fresca… quanta strada fatta.. che strana la vita..

prima i lenti cicli del lavoro agricolo e poi ordini su internet un letto giapponese… che strana la vita..

E poi.. guarda che vista sulle montagne! Svegliarsi qui sarà una vera goduria!

Il bagno è piccolo, c’è una doccia e tutto quello che mi serve.

E poi.. ho un grande spazio per me. Posso perfino mettermi a ballare!

Qui starò bene.

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